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Cartoline da Samsun/ Le donne sorridono lungo il viale 19 Maggio

donne 3Non le puoi certo etichettare o dire sono così, perché sono in molti modi. Pelle chiara, raramente scura, capelli neri ma anche castani, rossi, biondi, così gli occhi, per lo più scuri ed espressivi ma poi incroci degli sguardi verdi o azzurri.
Per un occidentale la prima cosa che risalta è l’abbigliamento ma anche qui lo scenario è quanto di più vario ci possa essere. Per le vie del centro, lungo il viale 19 maggio, l’arteria che taglia la città di Samsun verso l’interno, incontri ragazze con i vestiti attillati e gli short, signore mature con vestiti eleganti e i tacchi, le scollature ampie; di fianco loro passano donne con il capo coperto da foulard colorati, anche, più rare, donne vestite di nero, alcune con il volto coperto. Alcune donne con il foulard stretto attorno al visto e gli abiti castigati attirano ancora più lo sguardo di un uomo: hanno il volto curatissimo, le ciglia tagliate, le labbra rosso fiammante e anche i loro vestiti chiusi dicono molto: è un tipo di seduzione molto più sottile.

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Poi ci sono altre donne, di solito vestite di nero, stanno sedute o semi sdraiate per terra, hanno corpi magri e dei bambini sporchi le abbracciano o le girano intorno: sono le donne irachene e afgane portate qui dalla guerra.

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“Donne: il valore della differenza”. Ecco il numero di marzo della rivista di Aifo

marzoE’ uscito il numero di marzo della rivista “Amici di Follereau”, dove viene data un’attenzione particolare al genere. Giancarla Codrignani scrive un articolo sul contributo sociale e politico che le donne danno e potranno dare nella società, la teologa musulmana Shahrzad Housmand viene invece intervistata sui pregiudizi nei confronti del’Islam.
Uno dei progetti Aifo presentati in questo numero riguarda un gruppo di donne mozambicane che sono protagoniste nella promozione del benessere della propria comunità. L’altro progetto riguarda un tema di cui si parla poco, la psichiatria in Cina. Forte della storia culturale e legislativa italiana, Aifo assieme ad altri gruppi sta cambiando in vaste regioni della Cina il modo di considerare la malattia mentale e la sua cura. Tutto questo in un paese in cui si stima vi siano circa 17 milioni di persone con problemi mentali che tradizionalmente vengono curati o con l’internamento in ospedali psichiatrici e con cure farmacologiche. Aifo propone invece una psichiatria su base comunitaria dove si dà grande importanza all’inserimento sociale delle persone con problemi.