Senzascampo/I disabili intellettivi e la guerra

forrest-gump-vietnamL’immaginario letterario e cinematografico ci aiutano a capire il posto che hanno le persone con deficit intellettivo in tempo di guerra: ricordate Forrest Gump, un sempliciotto che nell’omonimo film diventa un eroe di guerra in Vietnam? Oppure Steve, il disabile psichico che nel libro di Conrad “L’agente segreto” diventa un inconsapevole quanto inutile uomo bomba? Sia che siano attivi partecipanti oppure vittime, le persone con disabilità psichica in tempo di guerra hanno da un lato la caratteristica di essere facilmente sfruttate perché manipolabili e dall’altro rimangono comunque più invisibili e quindi trascurate rispetto ad altre forme di disabilità, come quella fisica dovute alle amputazioni o quelle causate dalla guerra a livello psicologico (il cosiddetto disturbo post-traumatico da stress).

Durante i conflitti le persone rese disabili diventano degli eroi, delle persone molto considerate dalle autorità e dall’opinione pubblica e questo a discapito di tutte le persone che hanno disabilità congenite come quelle intellettive. In Afghanistan il Ministero che si occupa dei disabili si chiama “Ministero dei Martiri e dei Disabili” e già il nome la dice lunga.
Nei situazioni di forte conflitto le autorità richiedono un’obbedienza totale da parte dei cittadini e quelli che hanno disabilità intellettive sono più esposti perché non “obbediscono” agli ordini, semplicemente perché non li capiscono. Nel febbraio del 2006 un ragazzo palestinese disabile mentale durante una sassaiola contro l’esercito israeliano venne ucciso perché girava con una pistola giocattolo. Nel 2007 Taher Abdu, un altro ragazzo palestinese venne ucciso dai soldati israeliani mentre pascolava le sue capre perché nonostante gli ordini di fermarsi lui continuava a camminare.
Lo sfruttamento delle persone mentalmente deboli viene fatto in molti modi. A Bagdad nel 2005 Amar Amhed Moammed , una ragazza di 19 anni con la sindrome di Down venne usata come arma di guerra facendosi esplodere. Ma questi episodi ne innescano altri. Le voci incontrollate dell’uso assiduo di disabili mentali come bombe umane (notizia mai confermata), vennero utilizzate dalle forze statunitensi a scopo di propaganda per demonizzare l’avversario; invece da parte dell’autorità irachena questo ha portato a un ordine del Ministero dell’Interno che chiedeva alla polizia di radunare le persone disabili mentali, gli homeless per controllarli meglio, in altre parole una forma di reclusione e di esclusione sociale.

Senza scampo?
Senza scampo/Gaza Under Attack

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