il manifesto io lo guardo ma non lo leggo

manifesto

Abbiamo ragionato già altre volte sull’uso delle immagini in questo spazio, tema delicato visto che molta iconografia, quando si parla di cooperazione allo sviluppo, ha spesso una natura drammatica e può essere facilmente usata per dare un pugno nello stomaco o per impietosire al fine di far aprire il portafogli.
Questa è la fotografia, da me ritoccata, apparsa sulla prima pagina de “il manifesto”. L’immagine ha aperto un intenso dibattito pubblico sull’opportunità o meno di pubblicarla. Ma qui il problema non è l’immagine, non è quel povero corpo di bambino di cui giustamente dobbiamo sentirci responsabili, qui il problema sta nelle parole; scrivere NIENTE ASILO sopra quell’immagine è opera di un titolista sciocco, che non si rende conto di quello che scritto. Il giorno prima sulla prima pagina de “il manifesto” c’era scritto “Botte da Orbàn” riferendosi allo xenofobo primo ministro ungherese, un gioco di parole simpatico, nello stile del quotidiano. ma ripetere lo stesso stile su quell’immagine è una leggerezza; professione a volte disgraziata quella dei titolisti, che sono cugini di primo grado dei pubblicitari.
Qui quello che stona non è il vedere, ma il leggere.
Il bambino si chiamava Aylan Kurdi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...