La radio per ricordare le malattie dimenticate in Africa

Franziska BadenschierLei si chiama Franziska Badenschier, è una giornalista della Deutschlandradio, l’emittente radiofonica nazionale tedesca e ha realizzato un bel prodotto giornalistico, di development journalism per essere precisi, finanziato dal Journalism European Centre. S’intitola “Beyond WHO’s List of Neglected Tropical Diseases” e si occupa delle malattie tropicali trascurate dall’Oms, che non vengono di conseguenza notiziate dai mass media. L’originalità di questo lavoro però non sta tanto nel tema ma nello strumento, semplice, sicuro, intramontabile: la trasmissione radiofonica.
La Badenschier viaggia per quattro paesi africani e costruisce dei brevi reportage radiofonici di 6-7 minuti in cui racconta le malattie dimenticate o poco conosciute attraverso le interviste dirette ai malati e agli specialisti. Il suono e i rumori hanno uno spazio non secondario nel montaggio delle puntate e sono un elemento in più che cattura l’attenzione dell’ascoltatore. Il racconto viene inoltre arricchito da tanti elementi curiosi che servono però a capire meglio il problema. Ad esempio quando si parla di malattia mentale in Madagascar, il racconto dei tentativi di cura attraverso delle forme di esorcismo, non sono un elemento pittoresco, ma vengono usati per capire una cultura e definire meglio il problema.
La prima puntata, Heilung für alle, dura di più, 27 minuti e fa un quadro generale del problema reso di difficile soluzione dato che la ricerca medica e farmacologica investono nelle malattie più conosciute e che possono avere un riscontro di mercato maggiore.

In un panorama giornalistico sempre teso all’ultima trovata tecnologica per fare un’informazione più “potente”, teso alla multimedialità e al mantra di “innovazione, innovazione”, un’esperienza radiofonica, lineare, chiara, professionale come questa dovrebbe far riflettere. Attraverso la radio, le persone ascoltano e prestano più attenzione a quello che si dice. Se poi i testi sono scritti in modo chiaro, il mezzo radiofonico è un mezzo più inclusivo dato che è compreso anche da chi è poco abituato alla lettura o da chi su internet ci va poco e lo usa con difficoltà.

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2 thoughts on “La radio per ricordare le malattie dimenticate in Africa

  1. In effetti fa riflettere! In realtà un poco succede così anche in molte zone del Sud Italia, dove la drammaticità di certi problemi e la difficoltà del vivere quotidiano vengono ripresi spesso solo da piccole emittenti radiofoniche.

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