L’importanza delle donne nepalesi

Attraverso la collaborazione con un’ong femminile locale (Watch – Women Acting Together for Change), Aifo sta migliorando le condizioni di vita della popolazione svantaggiata che abita nelle zone rurali

Il Nepal è una nazione che dopo anni di guerra civile tra le forze governative e l’esercito di liberazione popolare riunione donne-dandagaon-okhaldhunga foto di Sunil Deepakmaoista sta ancora faticando a trovare un assetto democratico politicamente stabile. E’ un paese molto povero dove il sistema sanitario non è adeguato soprattutto nelle zone montuose e collinari che occupano la maggior parte del paese. Aifo è impegnata da diversi anni con progetti che mirano ad assicurare il diritto alla salute per tutti. In particolare lo fa rivolgendosi con azioni rivolte a sostenere le donne che sono l’elemento più importante del nucleo familiare e che sono responsabili della salute e dell’educazione di figli. In questo lavoro ha trovato un valido partner locale in Watch (Women Acting Together for Change), un’organizzazione di donne particolarmente attiva nel promuovere i diritti delle donne povere che abitano in zone periferiche.

Se le donne cominciano a fare i cesti di bambù
Pemchhoki
  abita in un piccolo paese chiamato Bigutaar nel distretto di Okhaldhunga, una zona molto verde dove le colline sono alte e ripide, dove le strade sono difficili da  percorrere per una persona come lei che ha difficoltà di movimento. Abita con il figlio, quello più giovane; suo marito invece vive in un altro villaggio con la nuova moglie. Pemchhoki  ero molto povera e non sapeva proprio come tirare avanti prima di conoscere il gruppo di donne di Watch. Con loro ha imparato a costruire dei cesti di bambù. La cosa strana è che questo tipo di lavoro in Nepal lo fanno solo gli uomini ma lei ha imparato a farlo ed è piuttosto brava. Ha imparato a costruire una grande varietà di articoli con il bambù e i suoi prodotti sono molto richiesti. Altre donne sono venute da lei ad imparare la tecnica, donne disabili, che vogliono avere una loro autonomia grazie al lavoro. Visto che Pemchhoki si muove con difficoltà e non può andare nei vari mercati a vendere, al posto suo lo fa suo figlio; a volte sono addirittura i clienti che vengono a coordinatrici_gruppi_donne_watch foto di Sunil Deepakcasa sua per acquistare. Recentemente ha comprato un po’ di terreno e ha cominciato a coltivare funghi e ortaggi. Ma questo non le basta, oltre al lavoro, Pemchhoki pretende anche il riconoscimento dei suoi diritti di donna disabile e lotta per ottenerli.

La storia di un sopruso
Una storia di sopruso quella che è capitata nel villaggio di Dudhrakshya situato nel distretto pianeggiante di Rupamdehi, una vicenda piuttosto triste dietro la quale c’erano solo degli interessi economici ma che è stata smascherata grazie all’intervento di Watch. Una donna appartenente al gruppo femminile locale era rimasta sola in casa perché suo marito era emigrato per motivi di lavoro in Dubai. Una sua amica, appartenente allo stesso gruppo, le aveva mandato il figlio per aiutarla nelle faccende  domestiche. Questa situazione era stata giudicata scandalosa dal gruppo di donne locali che ha deciso di espellere tutte e due le donne coinvolte che allora si sono rivolte a Watch perché esaminasse l’intera vicenda. Dopo aver ascoltato le varie parti Watch era giunta alla conclusione che non era accaduto niente di scabroso e che anzi tutta la vicenda nascondeva un preciso interesse economico: l’espropriazione dei beni delle due donne coinvolte. Watch ha poi finanziato un progetto a favore di queste donne che  ha permesso loro di iniziare un’attività di allevamento di pollame e coltivazione di ortaggi, imprese coronate da un buon successo economico.

Uno stupro denunciato
Nelle zone dove il governo ha uno scarso controllo sono più frequenti gli episodi di violenza senza che questi siano perseguiti dalla legge. Nel distretto di pianura di Kapilvastu, un luogo dove Watch ha formato un gruppo di donne e persone disabili, quindi un luogo dove si è fatto un lavoro di riconoscimento dei propri diritti e presa di gruppi bambini foto di Sunil Deepakcoscienza, si è verificato un episodio di violenza nei confronti di una bambina di 11 anni che stava pascolando le capre nel bosco. Un ragazzo di 18 anni aveva abusato di lei e l’aveva poi minacciata con un coltello che se avesse raccontato qualcosa l’avrebbe uccisa. Nonostante le minacce la famiglia venne a sapere dello stupro e allora si rivolse a Watch. L’organizzazione femminile cercò prima di prendere il giovane che era nel frattempo scappato di casa e poi andò dalla polizia che all’inizio non voleva nemmeno registrare il caso. Alla fine però la giustizia è stata raggiunta con il pagamento di un indennizzo alla ragazzina e la carcerazione dello stupratore.

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