“Open data per la cooperazione, l’Italia non sa neanche di cosa stiamo parlando”

Donata Columbro ha scritto per Volontari allo Sviluppo, un interessante articolo sull’importanza degli open data per la cooperazione allo sviluppo e sui ritardi che sta accumulando l’Italia in questo settore. Con open data si intende tutta una serie di dati che le tecnologie informatiche riescono facilmente a raccogliere e a rendere interpretabili anche se si tratta di una quantità di informazioni molto ingenti. La parola open invece rimarca il fatto che questi dati dovrebbero essere aperti, disponibili a tutti e interpretabili da chiunque voglia farlo. Gli esempi che Columbro riporta sono molto chiari: ad esempio la rappresentazione grafica degli aiuti allo sviluppo finanziati dal governo inglese, permette di capire quali paesi ne beneficiano, la quantità degli aiuti, il tipo di aiuto, il numero delle persone coinvolte, il tutto in un colpo d’occhio.
Sul versante della comunicazione gli open data prendono il nome di data journalism, ovvero il giornalismo di precisione che utilizzando strumenti statistici e rappresentazioni grafiche cerca di dare una versione più scientifica della realtà.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...